Piramidi dell’Etna Che cosa sono? Chi le ha costruite? Dove si trovano? Come visitarle?

Piramidi dell’Etna ecco quella sita sulla SS120 poco dopo Passopisciaro – Castiglione di Sicilia

Piramidi dell’Etna sono oltre 40 alle pendici del vulcano più grande d’Europa, nascoste fra filare di vigne e alberi da frutta all’interno di proprietà private. Difficile identificare chi le ha create e la loro esatta datazione, si tratta comunque di un grande patrimonio da tutelare. Lo stile varia a seconda dei luoghi, a gradoni o coniche, su base rotonda o quadrata ma tutta realizzate in pietra vulcanica a secco. Per lungo tempo sono state considerate come solo cumuli di pietre creati a seguita della pulizia del terreno per la coltivazione della terra. Oggi le piramidi invece sembrano essere un vero rompicapo archeologico, reso ancora più complicato dalla scoperta di antichi sentieri e sistemi di canalizzazione delle acque che farebbero pensare alla presenza di un’antica civiltà alle falde dell’Etna. Tutte le piramidi, nonostante le diverse forme, avevano un sistema di rampe o scale d’accesso alla cima con vista privilegiata sulla sommità dell’Etna, un fattore che potrebbe fare pensare a un culto di adorazione del vulcano». Simili ad altre trovate nelle Canarie e altre isole colonizzate dai “Popoli dei Mari”. Pur trovandosi queste piramidi all’interno dei territori della World Heritage List dell’UNESCO, non sono al momento adeguatamente tutelate e valorizzate.